Angel Heart

Giugno se ne sta andando letteralmente in acqua, e con lui la parte più bella della stagione. Pare una scena di “Angel Heart”, tutta questa umidità greve, quasi un cappotto umidiccio e fastidiosamente caldo, a una temperatura simile a quella corporea, i respiri che sfuggono torpidi come fossero emessi nel mezzo di un sonno artificiale.
Nel mezzo di tutto questo, la tragedia di Orlando. Quarantanove morti senza una ragione. Ci si ritrova, si prega, si accende qualche candela. Gesti semplici, antichi.

Annunci