SCOTLAND 2013: THE BEGINNING.

“Haste ye back!” c’è scritto uscendo da ogni cittadina scozzese. E noi siamo tornati! Dopo aver passato un inverno a sospirare, pianificare, immaginare, siamo tornati!
In due giorni abbiamo organizzato un viaggio di otto. Tutto era già da tempo fissato nelle nostre menti: luoghi, itinerari, strade, ponti, treni… Tutto in attesa del via.
Appena avuta la conferma delle date del Bruce Festival, l’operazione Scozia è partita!
Le esperienze dello scorso anno ci sono state di aiuto.
PRENOTARE CON ANTICIPO LE SISTEMAZIONI: ovunque ci trovassimo, non importa quanto ai confini della terra, qualsiasi b&b recava sulla facciata un bel cartello con la scritta “NO VACANCY”.
Se non avessimo prenotato per tempo, ne avremmo perso una quantità inaccettabile vagando in cerca di alloggio, salvo accontentarsi degli avanzi degli avanzi degli avanzi. Certo, la sistemazione fissata in anticipo può sembrare vincolante ma risparmia molte seccature.
L’arco di tempo prescelto per la vacanza è stato fissato tra il 18 e il 26 agosto, in modo da arrivare il giorno 25 a Dunfermline in tempo per il Bruce Festival, nell’idilliaca e fiabesca cornice del Pittencrieff Park. Il programma prevedeva un’andatura piuttosto sostenuta: arrivo a Edimburgo, ritiro della macchina prenotata in precedenza e partenza immediata per il primo castello, di cui parlerò nei prossimi post.
Altro consiglio: CERCARE DI PRENDERE VOLI DI LINEA, magari prenotando con anticipo e cercando qualche offerta. Vale la pena spendere qualche decina di euro in più che sottostare alle politiche barocche e sempre mutevoli delle compagnie low cost in tema di bagaglio a mano, alla scortesia ai limiti del criminale degli addetti al check-in, cui basta una radiolina e un giubbottino fluorescente per sentirsi onnipotenti e che invece meriterebbero un mesetto di lavoro in miniera per capire come si sta al mondo.
Ciò premesso, in questo post troverete il nostro itinerario, giorno per giorno, partendo da Edimburgo e procedendo in senso orario, toccando luoghi dai nomi fiabeschi come Caerlaverock Castle, Culzean Castle, Skye, Lochranza, Brodick, Dunvegan, Fairy Pools, fino all’estremo nord: Caithness, che ospita un non-tanto fiabesco reattore atomico e il castello di Mey, Thurso, Wick, Dunnet’s Head e poi giù, di nuovo verso sud, verso Dunfermline e il Bruce Festival. Nel mezzo, pub settecenteschi, sabbie mobili, torri mistiche, castelli su isole che scompaiono nella marea.
Prima di partire insieme, visto che questo sarebbe anche un blog dedicato alla fotografia, due parole sull’attrezzatura che mi ha accompagnato in questo viaggio: la Fuji X100 non fa più parte del mio kit, sostituita dal 35 mm f1.4 R per la X-pro 1 a far compagnia agli altri fissi del corredo, il 18 f2 e il 60 f2.4 e da una Nikon 1 V1 con ottica 10-30 3.5-5.6 vezzosamente bianche. Si tratta di una scelta oculata, perché quel tipo di macchina fa tanto “turista scemo” e la sua ASSOLUTA silenziosità la rende ideale per scatti di rapina all’interno di luoghi normalmente interdetti, senza contare l’ottima qualità dei video.
Allora si parte. Prossima tappa: Caerlaverock Castle!

“Haste ye back!”, they say in Scotland. And we came back! After a long winter spent in planning, checking, remembering and suffering, feeling Alba calling, we came back.
Everything was planned and ready: transport, accommodation, place of interest, everything but the timeframe. So, as soon as we had the confirmation for the Bruce Festival’s dates, we got green light.
Two important things:
1.RESERVE YOUR ACCOMMODATION WELL IN ADVANCE, because every and all bed and breakfast show a nice “NO VACANCY” sign. No matter where you are. You can be in the most lonely, solitary, abandoned and remote place: it doesn’t matter. Otherwise, be ready to spend an unacceptable amount of time looking for an accommodation.
2.IF POSSIBLE, AVOID LOW-COST COMPANIES. According to my experience (departure from Rome Ciampino – CIA – ITALY), the boarding personnel is utterly unpolite – to say the least. Criminal would be a more appropriate word. They should learn that “low cost” doesn’t necessarily mean “low good manners” and a small radio and a HI-VI vest don’t make you a super hero.
Also, you have to be aware that the policies about on-board luggage change fast and you may not be aware of them. These baroque policies discourage precise pre-planning and may impair your travel experience.
That said, in this post you’ll find our itinerary, day by day, covering all the timeframe from Aug 18th to Aug 26th, starting from Edinburgh and traveling clockwise, visiting fabulous and evocative places: Caerlaverock Castle, Culzean Castle, Skye, Lochranza, Brodick, Dunvegan, Fairy Pools, up to north: Caithness, housing a not-too-fabulous nuclear reactor, Castle of Mey, Thurso, Wick, Dunnet’s Head and then, due south, towards Dunfermline and Bruce Festival. In the middle, old pubs, quicksands, mystical towers, castle on tidal islands and more…
Before starting our journey, considering that this is also supposed to be a photographic blog, let me spend two words about the photo gear I used in this trip: the Fuji X-100 is no longer with me. I’ve instead bought a Fuji 35 mm 1.4 R for my X-pro1, together with the other primes (18 f2 and 60 f2.4) and a little Nikon V1 wih 10-30 3.5-5-6 optics. This widely underestimated camera was my weapon of choice for videos. It’s also dead silent and so I had the chance to grab some shots in difficult environment.

Enough said: let’s go. First step: Caerlaverock Castle!

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