Nono giorno, altri misteri: Loch Ness e Urquhart Castle

Drumnadrochit. Va bene, ho barato. Il copia e incolla è il modo migliore per confrontarsi con l’ostica toponomastica scozzese senza far figuracce. Drumnadrochit, comunque, è il villaggio nei cui pressi sorge l’Urquhart Castle.

Situato sulle rive del più famoso lago scozzese, il Loch Ness, questo castello, un tempo uno dei più formidabili bastioni della Scozia medievale, risalente al tredicesimo secolo, venne poi fatto esplodere nel 1692 per evitare cadesse nelle mani dei Giacobiti ma rimane ancora oggi una struttura maestosa e impressionante, teatro, tra l’altro, di molteplici avvistamenti del – come poteva mancare? – Mostro di Loch Ness.

Ah, nota di colore: è il posto dove si è mangiato peggio in sedici giorni di viaggio…

http://en.wikipedia.org/wiki/Urquhart_Castle

All’imbocco del viale d’accesso alla porta del castello, ricordo un uomo, abbigliato in costume tipico scozzese, che suonava la cornamusa e mi sono stupito della dignità e della fierezza di questo popolo: il suonatore, infatti, era composto e altero, ben lontano dall’essere un’attrazione turistica. Le note di Alba an Aigh, Amazing Grace ed altre struggenti canzoni, ci hanno tenuto compagnia per tutta la visita e aperto la strada a quel che sarebbe arrivato il giorno dopo: l’apoteosi, il non plus ultra, le vere pietre vive, l’essenza di tutto il nostro viaggio…

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