Primo giorno: Edimburgo

Dùn Èideann, Edimburgo. La prima tappa del nostro viaggio, il punto di partenza di un cerchio ideale che ci avrebbe portato a percorrere centinaia di chilometri tracciando un ampio cerchio in senso antiorario passando per la costa orientale, Dundee, Aberdeen, Inverness e le Highlands, Ullapool, sul Mare del Nord, Oban, Stirling, Glasgow e, infine, di nuovo Edimburgo.

Per organizzare il viaggio ci è voluto un mese e mezzo, se non di più. Il primo passo è stato acquistare una buona guida della Scozia e poi una bella carta stradale a grande scala. Nell’era digitale sembra un po’ un controsenso ma questa scelta si sarebbe rivelata saggia… A ogni buon conto, una volta letta la guida e scelte le destinazioni, si è trattato semplicemente di “unire i puntini”, tracciando dei sotto-itinerari. Il passo successivo, infine, è stato quello di individuare delle località da usare come base di partenza per gli itinerari e stabilire quanti giorni rimanerci. A quel punto, con l’aiuto di Tripadvisor e Google maps il resto è stato semplice. Meno semplice è stato trovare posto a Edimburgo durante il Festival, che monopolizza la città per quasi tutto il mese di agosto, convogliandovi artisti, attori, ballerini e performers da tutto il mondo. Non perdetevi, se potete, il prossimo Fringe!

Un consiglio: a meno che non viaggiate da soli (o con compagni di viaggio con la stessa forma mentis), evitate di sperare nella fortuna per trovare un albergo o bed and breakfast libero: se potete, pianificate con più cura possibile gli itinerari, altrimenti rischierete di sprecare (tanto) tempo prezioso alla ricerca di una sistemazione.

In ogni caso, il primo impatto con Dùn Èideann è stato di blanda meraviglia, man mano che il bus dall’aeroporto si avvicinava alla stazione ferroviaria. Le facciate delle case, il verde sparso, qualche dimora che faceva occasionalmente capolino da giardini curatissimi… Nulla avrebbe potuto prepararmi a quanto avrei visto… Un assaggio l’ho sperimentato nel pomeriggio del primo giorno, alla National Gallery of Scotland: nemmeno il tempo di dare un’occhiata alle “Tre età dell’Uomo” di Tiziano e mi sono dovuto allontanare in fretta, in preda a uno strano senso di oppressione. Non si trattava certo dello stress del viaggio ma di qualcosa ancora indefinibile che mi avrebbe colpito, con molta più forza, poco dopo…

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